Autore Topic: Nuovo  Prima traccia del Modulo pre-concorso - Lezione del 14 gennaio 2026  (Letto 149 volte)

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Offline Raffaele Viggiani

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Il prossimo concorso notarile dovrebbe tenersi a maggio 2026 🏋🏻‍♀️

Per ogni informazione sul Modulo pre-concorso (gennaio-maggio 2026), cliccate qui.

Nel Modulo pre-concorso, inoltre, sono comprese:
- una lezione di analisi dei verbali di correzione del precedente concorso;
- una lezione di aggiornamento specifico pre-concorso sui commissari che verranno nominati;
- 12 lezioni di approfondimento su tematiche concorsuali.



Solo per questa settimana, la traccia può essere letta e scaricata anche dai non iscritti alla scuola.

Coloro che sono già iscritti alla scuola sono pregati di scaricare la traccia cliccando qui.

La consegna del proprio elaborato andrà effettuata entro le ore 12.00 di domenica 11 gennaio 2026, secondo le indicazioni contenute nel forum e accessibili agli iscritti alla scuola.

La traccia è presentata in 3 versioni di difficoltà: avanzata, intermedia e iniziale.
Chi redige l'intermedia deve omettere le parti in rosso.
Chi redige l'iniziale deve omettere le parti in rosso e in blu.

Regola:
- chi è iscritto o ha intenzione di iscriversi al Corso Casistico avanzato, deve redigere la versione avanzata;
- chi è iscritto o ha intenzione di iscriversi al Corso Casistico intermedio, deve redigere la versione intermedia;
- chi è iscritto o ha intenzione di iscriversi al Corso Casistico iniziale, deve redigere la versione iniziale.


La possibilità di inviare tracce di livello superiore, rispetto al livello di Corso a cui si è iscritti, dovrà essere preventivamente concordata personalmente con me.

L'obiettivo è duplice:
- evitare che si alzi l'asticella troppo presto, così rischiando di farsi male e avere contraccolpi psicologici;
- e, quindi, accompagnare la crescita personale di ciascuno di voi, di modo che ogni passo successivo venga compiuto nel momento e nel modo giusto.




Vi ricordo che il Modulo pre-concorso (gennaio-maggio 2026) è composto da 17 casi settimanali, da due simulazione di 3 giorni (18, 19 e 20 febbraio 2026 e 13, 14 e 15 aprile 2026) e da tante altre particolarità che vi invito a leggere cliccando qui.

Nel Modulo pre-concorso, inoltre, sono comprese:
- una lezione di analisi dei verbali di correzione del precedente concorso;
- una lezione di aggiornamento specifico pre-concorso sui commissari che verranno nominati;
- 12 lezioni di approfondimento su tematiche concorsuali.



La traccia è disponibile sia in formato testuale che in allegato pdf (che trovate in fondo a questo messaggio).



La lezione di correzione di questa traccia si terrà mercoledì 14 gennaio 2026.

L'elaborato può essere consegnato solo da coloro che risultano iscritti alla scuola.

Vi ricordo, inoltre, che ogni traccia settimanale - oltre ad essere svolta a casa - può redigersi anche in modalità "simulazione settimanale collaborativa" (quindi, riunendosi e svolgendo la traccia insieme ai propri compagni di studio), ogni lunedì o venerdì presso le aule della scuola, dalle ore 10 alle ore 18.



     Livello Avanzato

     Turillo, cieco e privo dell’udito, nonché impossibilitato a sottoscrivere, si reca, accompagnato dal suo fidato amico Micuzzo, dal notaio Romolo Romani di Roma, per fare testamento pubblico.
     Innanzi tutto, racconta al notaio che il fratello Caio aveva ucciso volontariamente Turilla, moglie di Turillo, ed è da poco tornato in libertà, dopo aver scontato la sua pena, e che dopo il tragico evento ha deciso di sposarsi con Caia, coniuge divorziato di Caio.
     Quindi, espone al medesimo le sue volontà:
     1) istituire eredi la moglie e i tre figli (Primo, Seconda e Terza), in parti uguali tra di loro, stabilendo quanto segue: che a Caia vadano tutti i gioielli e le liquidità presso Mediobanca, a Primo la casa di Padova e quella di Monza, a Seconda la villa di Arcore e a Terza, minorenne, i terreni edificabili di Grosseto, e prevedere che il resto della divisione venga stabilito dal nipote Zorro o dal suocero Caione, ai quali vuole attribuire il potere di scostarsi dai reali valori per un massimo del 15% rispetto a ogni singola quota;
     2) lasciare una somma di denaro a) al cugino Aldo, corrispondente agli utili della società “Alfa S.p.A.”, codice fiscale 12345678901, che risulteranno nel primo bilancio successivo alla sua morte e b) al nipote Brunello, pari alla somma indicata nel Corriere della Sera del 26 ottobre 2025, a pagina 10;
     3) rimettere il debito che Tizio ha nei suoi confronti e derivante da una partita a tressette, nonché quello di Filana derivante da alcune consulenze di architettura;
     4) lasciare all’amico Carlo tutti i titoli, fondi e denaro liquido presso il Banco Aragonese, c/c 00007, Via Caracciolo, Napoli, del valore totale di circa euro 500.000;
     5) lasciare alla domestica Sandrina quanto le servirà per vivere, ma ove possibile non oltre euro 1.000 al mese;
     6) lasciare al giardiniere inglese Edward il diritto di abitazione del bilocale di Milano, con la facoltà di venderlo solo ove lo richiedano le sue condizioni di salute;
     7) lasciare a Sancho e Zorro l’usufrutto della casa di Torino, precisando che la proprietà della casa dovrà andare a colui che per primo si laureerà;
     8) ove possibile, lasciare a Caio la somma di euro 250.000, così che possa rifarsi una vita;
     9) revocare ogni altra precedente volontà e far sì che ove abbia un altro figlio le sue volontà rimangano ferme.
     Gradirebbe, infine, che i beni di Terza vengano amministrati dall’amico Paolo. E che nel suo funerale venga suonata “Viva la vida” dei Coldplay.
     Il candidato, assunte le vesti del notaio, con studio alla via Aurelia n. 619, riceva quanto richiesto, motivi la soluzione adottata e tratti, in parte teorica, 1) delle norme date dal testatore per la divisione, 2) della differenza tra legato di cosa genericamente determinata, di cosa determinata nel genere da prendersi dal patrimonio del testatore, di cosa da prendersi da certo luogo e di credito, 3) del legato con facoltà di vendita in caso di bisogno e, infine, 4) dell’indegnità e della riabilitazione.



     Livello Intermedio
     (in rosso le parti da non considerare se intendete svolgere la versione "intermedia")

     Turillo, cieco e privo dell’udito, nonché impossibilitato a sottoscrivere, si reca, accompagnato dal suo fidato amico Micuzzo, dal notaio Romolo Romani di Roma, per fare testamento pubblico.
     Innanzi tutto, racconta al notaio che il fratello Caio aveva ucciso volontariamente Turilla, moglie di Turillo, ed è da poco tornato in libertà, dopo aver scontato la sua pena, e che dopo il tragico evento ha deciso di sposarsi con Caia, coniuge divorziato di Caio.
     Quindi, espone al medesimo le sue volontà:
     1) istituire eredi la moglie e i tre figli (Primo, Seconda e Terza), in parti uguali tra di loro, stabilendo quanto segue: che a Caia vadano tutti i gioielli e le liquidità presso Mediobanca, a Primo la casa di Padova e quella di Monza, a Seconda la villa di Arcore e a Terza, minorenne, i terreni edificabili di Grosseto, e prevedere che il resto della divisione venga stabilito dal nipote Zorro o dal suocero Caione, ai quali vuole attribuire il potere di scostarsi dai reali valori per un massimo del 15% rispetto a ogni singola quota;
     2) lasciare una somma di denaro a) al cugino Aldo, corrispondente agli utili della società “Alfa S.p.A.”, codice fiscale 12345678901, che risulteranno nel primo bilancio successivo alla sua morte e b) al nipote Brunello, pari alla somma indicata nel Corriere della Sera del 26 ottobre 2025, a pagina 10;
     3) rimettere il debito che Tizio ha nei suoi confronti e derivante da una partita a tressette, nonché quello di Filana derivante da alcune consulenze di architettura;
     4) lasciare all’amico Carlo tutti i titoli, fondi e denaro liquido presso il Banco Aragonese, c/c 00007, Via Caracciolo, Napoli, del valore totale di circa euro 500.000;
     5) lasciare alla domestica Sandrina quanto le servirà per vivere, ma ove possibile non oltre euro 1.000 al mese;
     6) lasciare al giardiniere inglese Edward il diritto di abitazione del bilocale di Milano, con la facoltà di venderlo solo ove lo richiedano le sue condizioni di salute;
     7) lasciare a Sancho e Zorro l’usufrutto della casa di Torino, precisando che la proprietà della casa dovrà andare a colui che per primo si laureerà;
     8) ove possibile, lasciare a Caio la somma di euro 250.000, così che possa rifarsi una vita;
     9) revocare ogni altra precedente volontà e far sì che ove abbia un altro figlio le sue volontà rimangano ferme.
     Gradirebbe, infine, che i beni di Terza vengano amministrati dall’amico Paolo. E che nel suo funerale venga suonata “Viva la vida” dei Coldplay.
     Il candidato, assunte le vesti del notaio, con studio alla via Aurelia n. 619, riceva quanto richiesto, motivi la soluzione adottata e tratti, in parte teorica, 1) delle norme date dal testatore per la divisione, 2) della differenza tra legato di cosa genericamente determinata, di cosa determinata nel genere da prendersi dal patrimonio del testatore, di cosa da prendersi da certo luogo e di credito, 3) del legato con facoltà di vendita in caso di bisogno e, infine, 4) dell’indegnità e della riabilitazione.



     Livello Intermedio
     (qui di seguito la traccia nella versione Intermedia, senza le parti in rosso)

     Turillo, cieco e privo dell’udito, nonché impossibilitato a sottoscrivere, si reca, accompagnato dal suo fidato amico Micuzzo, dal notaio Romolo Romani di Roma, per fare testamento pubblico.
     Innanzi tutto, racconta al notaio che il fratello Caio aveva ucciso volontariamente Turilla, moglie di Turillo, ed è da poco tornato in libertà, dopo aver scontato la sua pena, e che dopo il tragico evento ha deciso di sposarsi con Caia, coniuge divorziato di Caio.
     Quindi, espone al medesimo le sue volontà:
     1) istituire eredi la moglie e i tre figli (Primo, Seconda e Terza), in parti uguali tra di loro, stabilendo quanto segue: che a Caia vadano tutti i gioielli e le liquidità presso Mediobanca, a Primo la casa di Padova e quella di Monza, a Seconda la villa di Arcore e a Terza, minorenne, i terreni edificabili di Grosseto, e prevedere che il resto della divisione venga stabilito dal nipote Zorro o dal suocero Caione, ai quali vuole attribuire il potere di scostarsi dai reali valori per un massimo del 15% rispetto a ogni singola quota;
     2) lasciare una somma di denaro a) al cugino Aldo, corrispondente agli utili della società “Alfa S.p.A.”, codice fiscale 12345678901, che risulteranno nel primo bilancio successivo alla sua morte e b) al nipote Brunello, pari alla somma indicata nel Corriere della Sera del 26 ottobre 2025, a pagina 10;
     3) rimettere il debito che Tizio ha nei suoi confronti e derivante da una partita a tressette, nonché quello di Filana derivante da alcune consulenze di architettura;
     4) lasciare all’amico Carlo tutti i titoli, fondi e denaro liquido presso il Banco Aragonese, c/c 00007, Via Caracciolo, Napoli, del valore totale di circa euro 500.000;
     5) lasciare alla domestica Sandrina quanto le servirà per vivere, ma ove possibile non oltre euro 1.000 al mese;
     6) lasciare al giardiniere inglese Edward il diritto di abitazione del bilocale di Milano, con la facoltà di venderlo solo ove lo richiedano le sue condizioni di salute;
     7) ove possibile, lasciare a Caio la somma di euro 250.000, così che possa rifarsi una vita;
     8) revocare ogni altra precedente volontà e far sì che ove abbia un altro figlio le sue volontà rimangano ferme.
     Gradirebbe, infine, che i beni di Terza vengano amministrati dall’amico Paolo.
     Il candidato, assunte le vesti del notaio, con studio alla via Aurelia n. 619, riceva quanto richiesto, motivi la soluzione adottata e tratti, in parte teorica, 1) delle norme date dal testatore per la divisione, 2) della differenza tra legato di cosa genericamente determinata, di cosa determinata nel genere da prendersi dal patrimonio del testatore, di cosa da prendersi da certo luogo e di credito e, infine, 3) dell’indegnità e della riabilitazione.



     Livello Iniziale
     (in rosso e in blu le parti da non considerare se intendete svolgere la versione "iniziale")

     Turillo, cieco e privo dell’udito, nonché impossibilitato a sottoscrivere, si reca, accompagnato dal suo fidato amico Micuzzo, dal notaio Romolo Romani di Roma, per fare testamento pubblico.
     Innanzi tutto, racconta al notaio che il fratello Caio aveva ucciso volontariamente Turilla, moglie di Turillo, ed è da poco tornato in libertà, dopo aver scontato la sua pena, e che dopo il tragico evento ha deciso di sposarsi con Caia, coniuge divorziato di Caio.
     Quindi, espone al medesimo le sue volontà:
     1) istituire eredi la moglie e i tre figli (Primo, Seconda e Terza), in parti uguali tra di loro, stabilendo quanto segue: che a Caia vadano tutti i gioielli e le liquidità presso Mediobanca, a Primo la casa di Padova e quella di Monza, a Seconda la villa di Arcore e a Terza, minorenne, i terreni edificabili di Grosseto, e prevedere che il resto della divisione venga stabilito dal nipote Zorro o dal suocero Caione, ai quali vuole attribuire il potere di scostarsi dai reali valori per un massimo del 15% rispetto a ogni singola quota;
     2) lasciare una somma di denaro a) al cugino Aldo, corrispondente agli utili della società “Alfa S.p.A.”, codice fiscale 12345678901, che risulteranno nel primo bilancio successivo alla sua morte e b) al nipote Brunello, pari alla somma indicata nel Corriere della Sera del 26 ottobre 2025, a pagina 10;
     3) rimettere il debito che Tizio ha nei suoi confronti e derivante da una partita a tressette, nonché quello di Filana derivante da alcune consulenze di architettura;
     4) lasciare all’amico Carlo tutti i titoli, fondi e denaro liquido presso il Banco Aragonese, c/c 00007, Via Caracciolo, Napoli, del valore totale di circa euro 500.000;
     5) lasciare alla domestica Sandrina quanto le servirà per vivere, ma ove possibile non oltre euro 1.000 al mese;
     6) lasciare al giardiniere inglese Edward il diritto di abitazione del bilocale di Milano, con la facoltà di venderlo solo ove lo richiedano le sue condizioni di salute;
     7) lasciare a Sancho e Zorro l’usufrutto della casa di Torino, precisando che la proprietà della casa dovrà andare a colui che per primo si laureerà;
     8) ove possibile, lasciare a Caio la somma di euro 250.000, così che possa rifarsi una vita;
     9) revocare ogni altra precedente volontà e far sì che ove abbia un altro figlio le sue volontà rimangano ferme.
Gradirebbe, infine, che i beni di Terza vengano amministrati dall’amico Paolo. E che nel suo funerale venga suonata “Viva la vida” dei Coldplay.
     Il candidato, assunte le vesti del notaio, con studio alla via Aurelia n. 619, riceva quanto richiesto, motivi la soluzione adottata e tratti, in parte teorica, 1) delle norme date dal testatore per la divisione, 2) della differenza tra legato di cosa genericamente determinata, di cosa determinata nel genere da prendersi dal patrimonio del testatore, di cosa da prendersi da certo luogo e di credito, 3) del legato con facoltà di vendita in caso di bisogno e, infine, 4) dell’indegnità e della riabilitazione.



     Livello Iniziale
     (qui di seguito la traccia nella versione Iniziale, senza le parti in rosso e blu)

     Turillo, privo dell’udito, nonché impossibilitato a sottoscrivere, si reca dal notaio Romolo Romani di Roma, per fare testamento pubblico.
     Innanzi tutto, racconta al notaio che il fratello Caio aveva ucciso volontariamente Turilla, moglie di Turillo, ed è da poco tornato in libertà, dopo aver scontato la sua pena, e che dopo il tragico evento ha deciso di sposarsi con Caia, coniuge divorziato di Caio.
     Quindi, espone al medesimo le sue volontà:
     1) istituire eredi la moglie e i tre figli (Primo, Seconda e Terza), in parti uguali tra di loro, stabilendo quanto segue: che a Caia vadano tutti i gioielli e le liquidità presso Mediobanca, a Primo la casa di Padova e quella di Monza, a Seconda la villa di Arcore e a Terza, minorenne, i terreni edificabili di Grosseto;
     2) lasciare una somma di denaro al nipote Brunello, pari alla somma indicata nel Corriere della Sera del 26 ottobre 2025, a pagina 10;
     3) rimettere il debito che Tizio ha nei suoi confronti e derivante da una partita a tressette, nonché quello di Filana derivante da alcune consulenze di architettura;
     4) lasciare all’amico Carlo tutti i titoli, fondi e denaro liquido presso il Banco Aragonese, c/c 00007, Via Caracciolo, Napoli, del valore totale di circa euro 500.000;
     5) lasciare alla domestica Sandrina quanto le servirà per vivere;
     6) lasciare al giardiniere inglese Edward il diritto di abitazione del bilocale di Milano, con la facoltà di venderlo solo ove lo richiedano le sue condizioni di salute;
     7) ove possibile, lasciare a Caio la somma di euro 250.000, così che possa rifarsi una vita;
     8) revocare ogni altra precedente volontà e far sì che ove abbia un altro figlio le sue volontà rimangano ferme.
     Gradirebbe, infine, che i beni di Terza vengano amministrati dall’amico Paolo.
     Il candidato, assunte le vesti del notaio, con studio alla via Aurelia n. 619, riceva quanto richiesto, motivi la soluzione adottata e tratti, in parte teorica, 1) delle norme date dal testatore per la divisione e 2) della differenza tra legato di cosa genericamente determinata, di cosa determinata nel genere da prendersi dal patrimonio del testatore, di cosa da prendersi da certo luogo e di credito.



Qui sotto trovate le tracce in formato pdf.

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