Autore Topic: [TRACCIA] a) Traccia n. 1 - Inter Vivos 1 - Lezione del 18 settembre 2018  (Letto 4758 volte)

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Offline Raffaele Viggiani

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[TRACCIA] a) Traccia n. 1 - Inter Vivos 1 - Lezione del 18 settembre 2018
« il: 09 Settembre 2018, 10:50:04 »
Solo per questa settimana, la traccia può essere letta e scaricata anche dai non iscritti alla scuola.

Coloro che sono già iscritti alla scuola sono pregati di scaricare la traccia cliccando qui (dove trovate, tra l'altro, anche tutte le indicazioni per la consegna).
[gli account come indicato in homepage sono in corso di abilitazione]
[entro lunedì o martedì saranno tutti abilitati: scaricate dopo l'abilitazione la checklist e la scheda di consegna

In sintesi, coloro che richiedono la spedizione dell'elaborato a casa devono inserire, nella busta contenente il compito:
- anche un'altra busta vuota;
- già precompilata (inserendo come mittente Scuola Notarile Viggiani, Ripa di Porta Ticinese 79, 20143 Milano, e come destinatario il proprio nome, cognome e indirizzo);
- e preaffrancata (suggerisco di apporre francobolli per euro 3,60 - importo sufficiente fino a un peso massimo di 250 grammi).

La traccia è presentata in 3 versioni di difficoltà: avanzata, intermedia e iniziale.
Chi redige l'intermedia deve omettere le parti in rosso.
Chi redige l'iniziale deve omettere le parti in rosso e in blu.

Regola:
- chi è iscritto o ha intenzione di iscriversi al corso casistico avanzato, può redigere solo la versione avanzata;
- chi è iscritto o ha intenzione di iscriversi al corso casistico iniziale o intermedio, può scegliere quale delle tre versioni redigere.





Vi ricordo che il Corso Casistico annuale è composto da 27 casi settimanali, da due simulazione di 3 giorni (22, 23 e 24 ottobre 2018 e 18, 19 e 20 febbraio 2019), nonché da tante altre particolarità che vi invito a leggere cliccando qui.

Per ogni informazione sui corsi di quest'anno e sulle modalità di iscrizione, cliccate qui.



La traccia è disponibile sia in formato testuale che in allegato pdf (che trovate in fondo a questo messaggio).



La lezione di correzione di questa traccia si terrà martedì 18 settembre 2018.

L'elaborato può essere spedito solo da coloro che risultano iscritti alla scuola.

Vi ricordo, inoltre, che ogni traccia settimanale - oltre ad essere svolta a casa - può redigersi anche in modalità "simulazione settimanale collaborativa" (quindi, riunendosi e svolgendo la traccia insieme ai propri compagni di studio), ogni mercoledì o sabato presso le aule della scuola, dalle ore 10 alle ore 18.



     Livello Avanzato

     Carmelo, già avvocato di affari, donò nel 2014, all’amico Paolo, noto commercialista milanese, già titolare del diritto di usufrutto vitalizio, la nuda proprietà di un appartamento sito in Milano alla Via Sant’Antonio 11.
     Il medesimo Paolo, inoltre, aveva acquistato subito dopo da Matteo, idraulico lecchese, un box, edificato nel 2007, sito nell’adiacente via Festa del Perdono 10, a Matteo donato dalla moglie Diletta, faccendiera veronese.
     Paolo, in vista del futuro acquisto di una villetta in via Lincoln, ha trattato con Mimmo Calcagno, imprenditore nel settore immobiliare, originario di Randazzo (CT) e muto, la cessione sia della nuda proprietà dell’appartamento sia della proprietà del limitrofo box, per il corrispettivo totale di euro 1.000.000.
     Al riguardo, le parti interessate espongono al notaio:
     – che unico erede legittimo di Carmelo, deceduto nel 2015, è il figlio Luciano, dirigente ormai in pensione, in ottimi rapporti con Paolo;
     – che Paolo ha concesso ipoteca sull’appartamento di cui sopra, a garanzia di un’apertura di credito nei confronti di Banca Intesa;
     – che nell’atto d’obbligo del box, costruito contemporaneamente al fabbricato di riferimento, si faceva menzione della legge 1989 n. 122 e dei suoi vincoli;
     – che Mimmo non ha alcuna intenzione di sobbarcarsi, salvo ostacoli insormontabili, il rischio o le seccature di eventuali azioni di riduzione e restituzione (né Luciano, tra l’altro, vuole procedere in tal senso), ragion per cui interesse primario dei comparenti sarebbe quello di risolvere la donazione dell’appartamento del 2014 nonché quella del box e, solo in subordine, Mimmo accetterebbe qualche altra tutela, come eventualmente suggerito dal notaio, del quale si fida;
     – che parte del corrispettivo verrebbe pagato quanto a euro 200.000 assumendosi il debito residuo dell’apertura di credito di cui sopra e quanto a euro 50.000 mediante un assegno bancario datato 30 ottobre 2018.
     Si consideri, infine:
     – che Luciano è cittadino argentino, il cui permesso di soggiorno è scaduto tre settimane addietro, ed è coniugato in regime di comunione legale dei beni;
     – che l’anno scorso Paolo è stato interdetto.
     Il candidato, assunte le vesti del notaio Romolo Romani di Roma, con studio alla via Aurelia n. 619, considerando che le parti sono d’accordo nella realizzazione della complessiva operazione, presupponendo quanto necessario e nel rispetto delle inderogabili norme di legge, riceva tutto quanto richiesto in data 18 settembre 2018, motivi la soluzione adottata e tratti, in parte teorica, 1) dell’azione di riduzione e dell’azione di restituzione, 2) delle tutele (classiche e moderne) per il caso di alienazione di beni aventi provenienza donativa e, infine, 3) delle varie tipologie di parcheggio e del loro regime circolatorio.



     Livello Intermedio
     (in rosso le parti da non considerare se intendete svolgere la versione "intermedia")

     Carmelo, già avvocato di affari, donò nel 2014, all’amico Paolo, noto commercialista milanese, già titolare del diritto di usufrutto vitalizio, la nuda proprietà di un appartamento sito in Milano alla Via Sant’Antonio 11.
     Il medesimo Paolo, inoltre, aveva acquistato subito dopo da Matteo, idraulico lecchese, un box, edificato nel 2007, sito nell’adiacente via Festa del Perdono 10, a Matteo donato dalla moglie Diletta, faccendiera veronese.
     Paolo, in vista del futuro acquisto di una villetta in via Lincoln, ha trattato con Mimmo Calcagno, imprenditore nel settore immobiliare, originario di Randazzo (CT) e muto, la cessione sia della nuda proprietà dell’appartamento sia della proprietà del limitrofo box, per il corrispettivo totale di euro 1.000.000.
     Al riguardo, le parti interessate espongono al notaio:
     – che unico erede legittimo di Carmelo, deceduto nel 2015, è il figlio Luciano, dirigente ormai in pensione, in ottimi rapporti con Paolo;
     – che Paolo ha concesso ipoteca sull’appartamento di cui sopra, a garanzia di un’apertura di credito nei confronti di Banca Intesa;
     – che nell’atto d’obbligo del box, costruito contemporaneamente al fabbricato di riferimento, si faceva menzione della legge 1989 n. 122 e dei suoi vincoli;
     – che Mimmo non ha alcuna intenzione di sobbarcarsi, salvo ostacoli insormontabili, il rischio o le seccature di eventuali azioni di riduzione e restituzione (né Luciano, tra l’altro, vuole procedere in tal senso), ragion per cui interesse primario dei comparenti sarebbe quello di risolvere la donazione dell’appartamento del 2014 nonché quella del box e, solo in subordine, Mimmo accetterebbe qualche altra tutela, come eventualmente suggerito dal notaio, del quale si fida;
     – che parte del corrispettivo verrebbe pagato quanto a euro 200.000 assumendosi il debito residuo dell’apertura di credito di cui sopra e quanto a euro 50.000 mediante un assegno bancario datato 30 ottobre 2018.
     Si consideri, infine:
     – che Luciano è cittadino argentino, il cui permesso di soggiorno è scaduto tre settimane addietro, ed è coniugato in regime di comunione legale dei beni;
     – che l’anno scorso Paolo è stato interdetto.
     Il candidato, assunte le vesti del notaio Romolo Romani di Roma, con studio alla via Aurelia n. 619, considerando che le parti sono d’accordo nella realizzazione della complessiva operazione, presupponendo quanto necessario e nel rispetto delle inderogabili norme di legge, riceva tutto quanto richiesto in data 18 settembre 2018, motivi la soluzione adottata e tratti, in parte teorica, 1) dell’azione di riduzione e dell’azione di restituzione, 2) delle tutele (classiche e moderne) per il caso di alienazione di beni aventi provenienza donativa e, infine, 3) delle varie tipologie di parcheggio e del loro regime circolatorio.



     Livello Iniziale
     (in rosso e in blu le parti da non considerare se intendete svolgere la versione "iniziale")

     Carmelo, già avvocato di affari, donò nel 2014, all’amico Paolo, noto commercialista milanese, già titolare del diritto di usufrutto vitalizio, la nuda proprietà di un appartamento sito in Milano alla Via Sant’Antonio 11.
     Il medesimo Paolo, inoltre, aveva acquistato subito dopo da Matteo, idraulico lecchese, un box, edificato nel 2007, sito nell’adiacente via Festa del Perdono 10, a Matteo donato dalla moglie Diletta, faccendiera veronese.
     Paolo, in vista del futuro acquisto di una villetta in via Lincoln, ha trattato con Mimmo Calcagno, imprenditore nel settore immobiliare, originario di Randazzo (CT) e muto, la cessione sia della nuda proprietà dell’appartamento sia della proprietà del limitrofo box, per il corrispettivo totale di euro 1.000.000.
     Al riguardo, le parti interessate espongono al notaio:
     – che unico erede legittimo di Carmelo, deceduto nel 2015, è il figlio Luciano, dirigente ormai in pensione, in ottimi rapporti con Paolo;
     – che Paolo ha concesso ipoteca sull’appartamento di cui sopra, a garanzia di un’apertura di credito nei confronti di Banca Intesa;
     – che nell’atto d’obbligo del box, costruito contemporaneamente al fabbricato di riferimento, si faceva menzione della legge 1989 n. 122 e dei suoi vincoli;
     – che Mimmo non ha alcuna intenzione di sobbarcarsi, salvo ostacoli insormontabili, il rischio o le seccature di eventuali azioni di riduzione e restituzione (né Luciano, tra l’altro, vuole procedere in tal senso), ragion per cui interesse primario dei comparenti sarebbe quello di risolvere la donazione dell’appartamento del 2014 nonché quella del box e, solo in subordine, Mimmo accetterebbe qualche altra tutela, come eventualmente suggerito dal notaio, del quale si fida;
     – che parte del corrispettivo verrebbe pagato quanto a euro 200.000 assumendosi il debito residuo dell’apertura di credito di cui sopra e quanto a euro 50.000 mediante un assegno bancario datato 30 ottobre 2018.
     Si consideri, infine:
     – che Luciano è cittadino argentino, il cui permesso di soggiorno è scaduto tre settimane addietro, ed è coniugato in regime di comunione legale dei beni;
     – che l’anno scorso Paolo è stato interdetto.
     Il candidato, assunte le vesti del notaio Romolo Romani di Roma, con studio alla via Aurelia n. 619, considerando che le parti sono d’accordo nella realizzazione della complessiva operazione, presupponendo quanto necessario e nel rispetto delle inderogabili norme di legge, riceva tutto quanto richiesto in data 18 settembre 2018, motivi la soluzione adottata e tratti, in parte teorica, 1) dell’azione di riduzione e dell’azione di restituzione, 2) delle tutele (classiche e moderne) per il caso di alienazione di beni aventi provenienza donativa e, infine, 3) delle varie tipologie di parcheggio e del loro regime circolatorio.



     Livello Iniziale
     (qui di seguito la traccia nella versione Iniziale, senza le parti in rosso e blu)

     Carmelo, già avvocato di affari, donò nel 2014, all’amico Paolo, noto commercialista milanese, già titolare del diritto di usufrutto vitalizio, la nuda proprietà di un appartamento sito in Milano alla Via Sant’Antonio 11.
     Paolo, in vista del futuro acquisto di una villetta in via Lincoln, ha trattato con Mimmo Calcagno, imprenditore nel settore immobiliare, originario di Randazzo (CT) e muto, la cessione della nuda proprietà dell’appartamento per il corrispettivo di euro 1.000.000.
     Al riguardo, le parti interessate espongono al notaio:
     – che unico erede legittimo di Carmelo, deceduto nel 2015, è il figlio Luciano, dirigente ormai in pensione, in ottimi rapporti con Paolo;
     – che Mimmo non ha alcuna intenzione di sobbarcarsi, salvo ostacoli insormontabili, il rischio o le seccature di eventuali azioni di riduzione e restituzione (né Luciano, tra l’altro, vuole procedere in tal senso), ragion per cui interesse primario dei comparenti sarebbe quello di risolvere la donazione dell’appartamento del 2014 e, solo in subordine, Mimmo accetterebbe qualche altra tutela, come eventualmente suggerito dal notaio, del quale si fida;
     – che parte del corrispettivo verrebbe pagato quanto a euro 50.000 mediante un assegno bancario datato 30 ottobre 2018.
     Si consideri, infine:
     – che Luciano è cittadino argentino;
     – che l’anno scorso Paolo è stato interdetto.
     Il candidato, assunte le vesti del notaio Romolo Romani di Roma, con studio alla via Aurelia n. 619, considerando che le parti sono d’accordo nella realizzazione della complessiva operazione, presupponendo quanto necessario e nel rispetto delle inderogabili norme di legge, riceva tutto quanto richiesto in data 18 settembre 2018, motivi la soluzione adottata e tratti, in parte teorica, 1) dell’azione di riduzione e dell’azione di restituzione, 2) delle tutele (classiche e moderne) per il caso di alienazione di beni aventi provenienza donativa.



Qui sotto trovate le tracce in formato pdf.

Versione avanzata
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Versione intermedia
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Versione iniziale
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Versione solo iniziale
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