Autore Topic: [TRACCIA] l) Traccia n. 1 - Inter Vivos I - Lezioni del 12-13 settembre 2011  (Letto 9135 volte)

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Offline Raffaele Viggiani

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[TRACCIA] l) Traccia n. 1 - Inter Vivos I - Lezioni del 12-13 settembre 2011
« il: 05 Settembre 2011, 02:19:42 »
Ecco la traccia sia in formato testuale che in allegato pdf (che trovate in fondo a questo messaggio).
Le lezioni corrispondenti si terranno il 12 e il 13 settembre 2011.



Questa prima traccia è visibile anche a coloro che non sono iscritti.



Per ogni informazione sui nuovi corsi di quest'anno, cliccate qui.



     Il marchese Fabrizio Paini, dichiarato inabilitato nel 2005 a causa dell’uso continuo e intenso di droghe e dell’abuso di vodka-lemon (non disdegnando però il cuba libre), nonché reduce da una rigenerante vacanza salentina insieme ai soliti compagni di merenda, si reca dal notaio Giovanni Santarcangelo - il quale ha ottenuto il trasferimento da Cinisello Balsamo a Roma solo poche settimane addietro e due giorni fa ha aperto il suo nuovo studio in Piazza di Spagna n. 1, avanzando (senza ancora risposta) anche l’istanza richiesta ai sensi di legge - ed è accompagnato dalla propria moglie Andreina, di anni ventidue, lettone, conosciuta in uno dei suoi recenti viaggi culturali.
     I due si sono sposati in regime di separazione dei beni nel mese di maggio 2011 ed hanno comprato due settimane dopo in comunione pro-indiviso, con atto del notaio Alberto Claudio Sala di Torino, un piccolo fabbricato con circostante area scoperta in Milano, alla via Bernardino Telesio n. 10, per il quale hanno contratto un mutuo cointestato con la Banca Zeta, dando in garanzia il suddetto bene.
     Fabrizio, inoltre, a seguito del decesso dello zio d’America Ricky Pilgrim, avvenuto a Lecce nel 2002, ha ricevuto per via testamentaria quale unico erede la villetta bifamiliare sita accanto al suddetto fabbricato (senza avervi mai abitato), e nel 2007 ha rilasciato all’amico Vito una procura speciale per alienarla.
     
La “Alfa s.r.l.”, cui presidente è il signor Buonerba (il quale ha difficoltà a sottoscrivere) e socio di maggioranza il marchese Paini, è interessata a divenire titolare dei beni rappresentati nella mappa, al fine di demolire gli immobili e realizzare un’intera nuova struttura residenziale, operazione per la quale è già stato stipulato un contratto preliminare per scrittura privata e la società ha già ottenuto il relativo titolo urbanistico abilitativo.
     Tra l’altro la società gradirebbe acquisire, anche al fine eventualmente di sopraelevare quanto andrà a costruire, la volumetria di un fondo limitrofo di proprietà della signora Carla Saccardi - muta che, sebbene analfabeta, è in grado di firmare - ciò in cambio di un attico del costruendo edificio che si vorrebbe, ove possibile, intestare alla figlia Carletta.
     In particolare, Fabrizio - prima di concludere il negozio con la società - acquisterebbe la quota della moglie, in parte accollandosi ove possibile la relativa quota di mutuo e in parte pagherebbe la stessa “girandole” uno dei costruendi appartamenti che gli spetterebbero, senza usare però lo strumento del contratto a favore del terzo.
     Si consideri inoltre che sull’area residua che rimarrà di proprietà della società dovrà gravare, a favore dell’edificio che verrà costruito, una servitù per l’installazione di tubi di scarico delle acque piovane e le parti chiedono al notaio di inserire detta servitù nel solo quadro D al fine di risparmiare sulle spese di natura fiscale.
     Quanto alla mappa su esposta:
     - il piccolo fabbricato è identificato al foglio 4, particella 701, sorto sull’ente urbano al foglio 9 particella 723;
     - la villetta è identificata al foglio 4, particella 702, con relativi cortile di 5200 mq, camminamenti, centrale termica e scale esterne rappresentati dal bene comune non censibile al foglio 4, particella 844;
     - vi è poi un’area urbana, pertinenziale al fabbricato e alla villetta, di 4900 mq, identificata al foglio 4, particella 911, che il marchese ha ricevuto per donazione dal fratello Tizio, atto nel quale mancava la dichiarazione di vigenza del certificato di destinazione urbanistica.
     Il candidato, assunte le vesti del notaio - considerando che il marchese non ha mai accettato espressamente l’eredità e che il medesimo intende compiere personalmente il minor numero possibile di negozi - rediga, presso lo studio del notaio in data 13 settembre 2011, un atto che soddisfi tutte le volontà dei comparenti, motivi la soluzione adottata - precisando le problematiche derivanti da un eventuale e futuro mutuo ipotecario che la società potrebbe stipulare al fine di reperire il denaro necessario per la realizzazione dell’opera - e tratti, in parte teorica, della natura giuridica e della trascrivibilità della c.d. cessione di cubatura, del valore ai fini dell’opponibilità delle indicazioni inseribili nel quadro “D” della nota di trascrizione, della possibilità di accollarsi quote indivise di mutui cointestati e, infine, descriva analiticamente gli adempimenti successivi all’atto, indicando inoltre in dettaglio le modalità con cui avviene la trascrizione dell’accettazione di eredità nel caso de qua.
« Ultima modifica: 03 Giugno 2019, 07:41:23 da Raffaele Viggiani »

 


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