Autore Topic: [TRACCIA] f) Traccia n. 1 - Commerciale 1 - Lezione del 22 settembre 2015  (Letto 4811 volte)

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Offline Raffaele Viggiani

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[TRACCIA] f) Traccia n. 1 - Commerciale 1 - Lezione del 22 settembre 2015
« il: 13 Settembre 2015, 10:01:58 »
Solo per questa settimana, la traccia può essere letta e scaricata anche dai non iscritti alla scuola.

Coloro che sono già iscritti alla scuola sono pregati di scaricare la traccia cliccando qui (dove trovate, tra l'altro, anche tutte le indicazioni per la consegna).

La traccia è presentata in 3 versioni di difficoltà: avanzata, intermedia ed iniziale.
Chi redige l'intermedia deve omettere le parti in rosso.
Chi redige l'iniziale deve omettere le parti in rosso e in blu.

Regola:
- chi è iscritto o ha intenzione di iscriversi al corso casistico avanzato, può redigere solo la versione avanzata;
- chi è iscritto o ha intenzione di iscriversi al corso casistico intermedio, può scegliere quale delle tre versioni redigere.




Vi ricordo che il Corso Casistico annuale è composto da 27 casi settimanali, da una simulazione di 3 giorni (7, 8 e 9 marzo 2016), nonché da tante altre particolarità che vi invito a leggere cliccando qui.

Per ogni informazione sui corsi di quest'anno e sulle modalità di iscrizione, cliccate qui.



La traccia è disponibile sia in formato testuale che in allegato pdf (che trovate in fondo a questo messaggio).



La lezione di correzione di questa traccia si terrà martedì 22 settembre 2015.

Vi ricordo, inoltre, che ogni traccia settimanale - oltre ad essere svolta a casa - può redigersi anche in modalità "simulazione settimanale collaborativa" (quindi, riunendosi e svolgendo la traccia insieme ai propri compagni di studio), ogni mercoledì o sabato presso le aule della scuola, dalle ore 10 alle ore 18.



     Livello Avanzato

     La “White Week S.r.l.” si è riunita cinque giorni addietro presso lo studio del notaio Romolo Romani di Roma per deliberare quanto previsto dall’ordine del giorno, precisandosi che il socio Secondo era assente, mentre hanno presenziato l’inabilitato Primo, il celibe Terzo, Quarto, divorziato e amministratore unico, Quinto, gigolo, e Paolo, sindaco unico.
     L'avviso di convocazione prevedeva la riduzione reale del capitale a euro 200.000, avvertendo però della presenza di alcune perdite rinviate a nuovo per euro 500.000, nonché l’eliminazione dell’organo di controllo, a cui voler dare efficacia immediata, e la modifica del sistema organizzativo.
     Relativamente alla riduzione, si voleva operare mediante sorteggio (effettuato dal notaio), attuando l’operazione per metà mediante riservizzazione, nonché senza attendere i termini di legge, essendosi già raccolto il consenso unanime dei creditori sociali.
     Lo statuto, inoltre, contemplava solo l’ipotesi di organo amministrativo unico e si voleva prevedere la possibilità di lasciare all’assemblea la scelta, di volta in volta, di nominare anche un CdA (da 2 a 5 membri) o più amministratori disgiunti o congiunti, prevedendo inoltre — per il caso di CdA composta da due membri — il voto prevalente del Presidente.
     Si consideri, infine:
     – che la società ha un capitale di euro 500.000, diviso in parti uguali fra i soci, e possiede alcune riserve (legale per euro 250.000, statutaria per euro 125.000 e da rivalutazione fiscale per euro 75.000);
     – che Terzo è socio d’opera, essendosi impegnato per 10 anni a fornire supporto relativamente alle scelte di marketing aziendale e che il valore di mercato della sua prestazione residua è di euro 120.000;
     – che la società potrebbe a breve deliberare la revoca dello stato di liquidazione in cui si trova.
     Il candidato, assunte le vesti del notaio, dando per presupposto quanto opportuno o necessario e considerando che ogni socio ha liberato il capitale nella misura minima possibile, rediga in data 22 settembre 2015 quanto richiesto, motivi la soluzione adottata e tratti, in parte teorica, 1) della riduzione reale e delle varie modalità in cui può attuarsi, soffermandosi anche a) sulle ipotesi in cui vi siano soci d’opera, b) sulle particolarità della riduzione di cui all’art. 2437 quater, sesto comma, c.c., c) sul rapporto tra perdite e riduzione reale, nonché 2) illustri i cambiamenti che lo stato di liquidazione comporta rispetto alle operazioni di riduzione per perdite, di riduzione reale e all’esercizio del diritto di recesso, illustrandone il fondamento giuridico.



     Livello Intermedio
     (in rosso le parti da non considerare se intendete svolgere la versione "intermedia")

     La “White Week S.r.l.” si è riunita cinque giorni addietro presso lo studio del notaio Romolo Romani di Roma per deliberare quanto previsto dall’ordine del giorno, precisandosi che il socio Secondo era assente, mentre hanno presenziato l’inabilitato Primo, il celibe Terzo, Quarto, divorziato e amministratore unico, Quinto, gigolo, e Paolo, sindaco unico.
     L'avviso di convocazione prevedeva la riduzione reale del capitale a euro 200.000, avvertendo però della presenza di alcune perdite rinviate a nuovo per euro 500.000, nonché l’eliminazione dell’organo di controllo, a cui voler dare efficacia immediata, e la modifica del sistema organizzativo.
     Relativamente alla riduzione, si voleva operare mediante sorteggio (effettuato dal notaio), attuando l’operazione per metà mediante riservizzazione, nonché senza attendere i termini di legge, essendosi già raccolto il consenso unanime dei creditori sociali.
     Lo statuto, inoltre, contemplava solo l’ipotesi di organo amministrativo unico e si voleva prevedere la possibilità di lasciare all’assemblea la scelta, di volta in volta, di nominare anche un CdA (da 2 a 5 membri) o più amministratori disgiunti o congiunti, prevedendo inoltre — per il caso di CdA composta da due membri — il voto prevalente del Presidente.
     Si consideri, infine:
     – che la società ha un capitale di euro 500.000, diviso in parti uguali fra i soci, e possiede alcune riserve (legale per euro 250.000, statutaria per euro 125.000 e da rivalutazione fiscale per euro 75.000);
     – che Terzo è socio d’opera, essendosi impegnato per 10 anni a fornire supporto relativamente alle scelte di marketing aziendale e che il valore di mercato della sua prestazione residua è di euro 120.000;
     – che la società potrebbe a breve deliberare la revoca dello stato di liquidazione in cui si trova.
     Il candidato, assunte le vesti del notaio, dando per presupposto quanto opportuno o necessario e considerando che ogni socio ha liberato il capitale nella misura minima possibile, rediga in data 22 settembre 2015 quanto richiesto, motivi la soluzione adottata e tratti, in parte teorica, 1) della riduzione reale e delle varie modalità in cui può attuarsi, soffermandosi anche a) sulle ipotesi in cui vi siano soci d’opera, b) sulle particolarità della riduzione di cui all’art. 2437 quater, sesto comma, c.c., c) sul rapporto tra perdite e riduzione reale, nonché 2) illustri i cambiamenti che lo stato di liquidazione comporta rispetto alle operazioni di riduzione per perdite, di riduzione reale e all’esercizio del diritto di recesso, illustrandone il fondamento giuridico.



     Livello Iniziale
     (in rosso e in blu le parti da non considerare se intendete svolgere la versione "iniziale")

     La “White Week S.r.l.” si è riunita cinque giorni addietro presso lo studio del notaio Romolo Romani di Roma per deliberare quanto previsto dall’ordine del giorno, precisandosi che il socio Secondo era assente, mentre hanno presenziato l’inabilitato Primo, il celibe Terzo, Quarto, divorziato e amministratore unico, Quinto, gigolo, e Paolo, sindaco unico.
     L'avviso di convocazione prevedeva la riduzione reale del capitale a euro 200.000, avvertendo però della presenza di alcune perdite rinviate a nuovo per euro 500.000, nonché l’eliminazione dell’organo di controllo, a cui voler dare efficacia immediata, e la modifica del sistema organizzativo.
     Relativamente alla riduzione, si voleva operare mediante sorteggio (effettuato dal notaio), attuando l’operazione per metà mediante riservizzazione, nonché senza attendere i termini di legge, essendosi già raccolto il consenso unanime dei creditori sociali.
     Lo statuto, inoltre, contemplava solo l’ipotesi di organo amministrativo unico e si voleva prevedere la possibilità di lasciare all’assemblea la scelta, di volta in volta, di nominare anche un CdA (da 2 a 5 membri) o più amministratori disgiunti o congiunti, prevedendo inoltre — per il caso di CdA composta da due membri — il voto prevalente del Presidente.
     Si consideri, infine:
     – che la società ha un capitale di euro 500.000, diviso in parti uguali fra i soci, e possiede alcune riserve (legale per euro 250.000, statutaria per euro 125.000 e da rivalutazione fiscale per euro 75.000);
     – che Terzo è socio d’opera, essendosi impegnato per 10 anni a fornire supporto relativamente alle scelte di marketing aziendale e che il valore di mercato della sua prestazione residua è di euro 120.000;
     – che la società potrebbe a breve deliberare la revoca dello stato di liquidazione in cui si trova.
     Il candidato, assunte le vesti del notaio, dando per presupposto quanto opportuno o necessario e considerando che ogni socio ha liberato il capitale nella misura minima possibile, rediga in data 22 settembre 2015 quanto richiesto, motivi la soluzione adottata e tratti, in parte teorica, 1) della riduzione reale e delle varie modalità in cui può attuarsi, soffermandosi anche a) sulle ipotesi in cui vi siano soci d’opera, b) sulle particolarità della riduzione di cui all’art. 2437 quater, sesto comma, c.c., c) sul rapporto tra perdite e riduzione reale, nonché 2) illustri i cambiamenti che lo stato di liquidazione comporta rispetto alle operazioni di riduzione per perdite, di riduzione reale e all’esercizio del diritto di recesso, illustrandone il fondamento giuridico.



     Livello Iniziale
     (qui di seguito la traccia nella versione Iniziale, senza le parti in rosso e blu)

     La “White Week S.r.l.” si è riunita cinque giorni addietro presso lo studio del notaio Romolo Romani di Roma per deliberare quanto previsto dall’ordine del giorno, precisandosi che il socio Secondo era assente, mentre hanno presenziato l’inabilitato Primo, il celibe Terzo, Quarto, divorziato e amministratore unico, Quinto, gigolo, e Paolo, sindaco unico.
     L’avviso di convocazione prevedeva la riduzione reale del capitale a euro 200.000, avvertendo però della presenza di alcune perdite rinviate a nuovo per euro 500.000, nonché l’eliminazione dell’organo di controllo, a cui voler dare efficacia immediata.
     Relativamente alla riduzione, si voleva operare attuando l’operazione per metà mediante riservizzazione.
     Si consideri, infine:
     – che la società ha un capitale di euro 500.000, diviso in parti uguali fra i soci, e possiede alcune riserve (legale per euro 250.000, statutaria per euro 125.000 e da rivalutazione fiscale per euro 75.000);
     – che Terzo è socio d’opera, essendosi impegnato per 10 anni a fornire supporto relativamente alle scelte di marketing aziendale.
     Il candidato, assunte le vesti del notaio, dando per presupposto quanto opportuno o necessario e considerando che ogni socio ha liberato il capitale nella misura minima possibile, rediga in data 22 settembre 2015 quanto richiesto, motivi la soluzione adottata e tratti, in parte teorica, della riduzione reale e delle varie modalità in cui può attuarsi, soffermandosi anche a) sulle ipotesi in cui vi siano soci d’opera, e b) sul rapporto tra perdite e riduzione reale.



Qui sotto trovate le tracce in formato pdf.

Versione avanzata
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Versione intermedia
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Versione iniziale
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Versione solo iniziale
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« Ultima modifica: 03 Giugno 2019, 07:40:45 da Raffaele Viggiani »

 


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